Anche nel mese di dicembre l’attività di riscossione non si è fermata e sono state trasmesse ai contribuenti con debiti scaduti le intimazioni di pagamento con richiesta del saldo del dovuto entro 5 giorni.
- In particolar modo per le intimazioni trasmesse prima di dicembre i contribuenti devono valutare se attendere la rottamazione prevista dalla bozza della legge di Bilancio 2026, con il rischio di subire una procedura esecutiva, come pignoramenti o fermi amministrativi, o se richiedere una dilazione preventiva per bloccare tali attività senza poi precludersi la possibilità di accesso alla rottamazione quinquies.
- Intorno al 20.01.2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà rendere disponibile sul proprio sito istituzionale il “software” per l’adesione alla quinta definizione delle cartelle esattoriali prevista nella legge di Bilancio 2026.
- Per effettuare la scelta è necessario verificare che i debiti scaduti effettivamente possano rientrare nella nuova rottamazione che, a differenza delle precedenti, ha un perimetro applicativo ridotto comprendendo unicamente i debiti derivanti da imposte dichiarate e non versate, i contributi Inps non da accertamento e le multe stradali.
- In presenza di questi debiti scaduti la via più prudenziale è quella di richiedere subito una dilazione ordinaria nel numero massimo di rate concedibili, di pagarne la prima rata, anche in anticipo, in modo da cristallizzare la dilazione inibendo al contempo eventuali attività di recupero del riscossore.
