L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la “Guida alla cartella di pagamento”, che analizza i possibili comportamenti adottabili dai contribuenti alla ricezione di una cartella esattoriale per gestire l’importo richiesto.
La soluzione più immediata è il pagamento diretto, che può avvenire tramite il servizio “Paga online” disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o sull’app Equiclick, nonché attraverso i canali bancari, postali e il sistema pagoPA. Se il saldo avviene entro 60 giorni dalla notifica, l’importo da versare è quello indicato nella prima pagina della cartella. Superata tale scadenza sono applicati interessi di mora.
In alternativa, è possibile chiedere la rateizzazione del debito. Il servizio “Rateizza adesso”, accessibile online nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, consente di dilazionare importi fino a 120.000 euro in un massimo di 84 rate mensili. Per somme superiori o per richieste di dilazione oltre l’84ª rata, è necessario compilare un modulo specifico e inviarlo via PEC, allegando la documentazione prevista D.M. Economia 27.12.2024.
Qualora si ritenga che la somma richiesta non sia dovuta, si può presentare una richiesta di sospensione legale della riscossione, entro 60 giorni dalla notifica. La domanda di sospensione può essere inviata tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o via PEC, utilizzando il Modello SL1.
Altra via è quella di rivolgersi direttamente all’ente creditore per chiedere l’annullamento o la sospensione del debito.
Infine, è sempre possibile presentare ricorso presso l’autorità giudiziaria competente.
