La Cassazione, con la pronuncia n. 29271/2025 delle Sezioni Unite, afferma che, in caso di accertamento automatizzato emesso ai fini Iva in assenza di contraddittorio preventivo, la prova di resistenza che il contribuente è chiamato a superare deve essere incentrata solo sui fatti che questi avrebbe potuto far valere in sede istruttoria, e non sulle questioni giuridiche, in ipotesi, trascurate dall’ufficio.
