L’art. 12-ter del D.L. 84/2025, inserito dalla legge di conversione 108/2025, prevede anche per i contribuenti che aderiranno al concordato preventivo biennale (Cpb) 2025/2026 una proroga dei termini di accertamento riguardante le imposte dirette, l’Irap e l’Iva (rispettivamente artt. 43 D.P.R. 600/1973 e 57 D.P.R. 633/1972).
Tale estensione dei termini sarà ancora maggiore se, all’opzione Cpb, sarà affiancata anche l’adesione al ravvedimento speciale per gli anni 2019-2023.
Nel dettaglio la disposizione prevede: per i soggetti Isa che aderiscono al Cpb 2025-2026, ma non al ravvedimento speciale, la proroga al 31.12.2026 dei termini in scadenza originariamente al 31.12.2025;
per coloro che opzionano anche la sanatoria e che ravvedono uno o più anni compresi nel periodo 2019-2022 una proroga generalizzata al 31.12.2028.
Inoltre, deve essere tenuta in considerazione la proroga specifica prevista dall’eventuale ravvedimento operoso ordinario già in precedenza operato dal contribuente, ai sensi dell’art. 1, c. 640 L. 190/2014.
