Il Ministero dell’Interno, con circolare del 18.11.2024, ha chiarito che nelle locazioni brevi è necessaria la verifica diretta della corrispondenza fra le persone alloggiate e i documenti forniti.
Si evidenzia l’illegalità delle keybox, ossia le cassette di sicurezza che custodiscono le chiavi dell’appartamento all’ingresso dello stabile, in quanto contravvengono all’art. 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) in materia di identificazione personale della clientela, non garantendo la verifica della corrispondenza del documento con il suo portatore.
Di conseguenza, il check-in da remoto non sarà più in linea con le esigenze di sicurezza minime poiché la struttura potrebbe essere occupata, in seguito, da uno o più soggetti le cui generalità restano ignote alla Questura.
