Con il D.M. 14.06.2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139/2024, il Ministero dell’Economia ha approvato la metodologia relativa al concordato preventivo biennale, con la definizione dei valori minimi settoriali al di sotto dei quali l’eventuale proposta del Fisco non può attestarsi.

Come indicato anche nell’allegato al decreto che riporta i criteri e la metodologia del calcolo della proposta, oltre alle rettifiche derivanti da eventuali “insufficienze” negli indicatori Isa, allo storico reddituale triennale del contribuente e alle rivalutazioni con proiezioni macroeconomiche, il reddito proposto ai potenziali interessati al patto deve fare i conti anche con i valori di riferimento minimi settoriali.

È stato rilasciato anche il software “Il tuo ISA 2024 CPB” versione 2.0.0, che determinerà i redditi e i valori della produzione netta ai fini del nuovo concordato preventivo biennale.

Inoltre, sono definite le circostanze eccezionali al verificarsi delle quali il concordato cessa di produrre effetti già dal periodo di imposta in cui si realizzano minori redditi effettivi o minori valori della produzione netta effettivi, eccedenti il 50% rispetto agli imponibili concordati.

Per favorire l’accesso al concordato il decreto prevede anche una serie di riduzioni percentuali della proposta concordataria per l’anno 2024 in presenza di determinate situazioni oggettive.