Il decreto di riforma delle sanzioni dovrebbe prevedere che chi decide di non sottoscrivere la proposta di concordato preventivo biennale vedrà ridursi della metà le soglie per le sanzioni accessorie, così come per quei soggetti che decadono dall’accordo per inosservanza degli obblighi previsti.

Secondo il Governo, infatti, la mancata adesione al concordato deve essere interpretata in un’ottica di maggior disvalore poiché era stato messo in condizione di allineare i valori poi dichiarati a quelli congruenti con la disciplina di settore.