Il “Decreto Rilancio” proroga il bonus professionisti di 600 euro per il mese di aprile, mentre per il mese di maggio il bonus è condizionato al calo di fatturato di almeno un terzo nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. In tal caso, il contributo è proporzionato al calo di fatturato: 20% del calo di fatturato di aprile per i soggetti con ricavi o compensi inferiori a 400.000 euro nel 2019, 15% per quelli inferiori a un milione di euro e 10% sotto i 5 milioni di euro.

 

Per i soggetti iscritti alla gestione separata, il bonus sarà pari a 600 euro per il mese di aprile e a 1.000 euro per il mese di maggio, soggetto a condizione. La platea dei beneficiari è stata estesa.

 

I soggetti che fruiscono di tali agevolazioni non potranno cumularle con gli interventi a fondo perduto. Il cumulo è concesso solo agli artigiani e commercianti, esclusi dall’indennità per il mese di maggio.

 

Un’altra agevolazione prevista dal decreto Rilancio riguarda il credito d’imposta del 60% dei canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. L’agevolazione, inizialmente prevista per le imprese, è stata infatti ampliata anche ai lavoratori autonomi.

 

È previsto anche un contributo a fondo perduto per i professionisti che hanno aderito all’agevolazione Resto al Sud fino a 15.000 euro per le attività di lavoro autonomo o professionale esercitate in forma individuale e pari a 10.000 euro per ciascun socio di impresa.