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Riforma Condominio 18/06/2013

Riforma del condominio: i nuovi obblighi


Il legislatore con la Legge n.220 del 2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, non si è limitato ad apportare delle modifiche alla disciplina riguardante il condominio, ma ha altresì introdotto delle sostanziali novità. Vediamole per punti.

 

 

Conto corrente condominiale – L’art. 1129 c. 7 del c.c., impone all'amministratore condominiale l’obbligo di aprire un conto corrente (postale o bancario), intestato al condominio, per far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condòmini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condomìnio. Ciascun condòmino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.
Ad esempio, il costo, anche se irrisorio, di una lampadina nell’androne, deve transitare nel conto corrente condominiale? Può costituirsi un fondo per le piccole spese? Per questo tipo di spesa, l’amministratore può prelevare dei contanti dal c/c condominiale, al fine di non paralizzare la gestione, utilizzando l’indicazione generica “fondo cassa”, indicando poi nel dettaglio della sua gestione contabile interna, la causale di quel denaro prelevato.

 

Targa condominiale – La riforma introduce, i commi 5 e 6 nell’art.1129 del c.c., con cui impone l’obbligo a ciascun condomìnio di dotarsi di una targa, da affiggere nell’androne dell’ingresso, contenente le generalità dell’amministratore o del facente tali funzioni.

 

La tenuta dei registri – Il novellato articolo 1130 del c.c. dispone, in capo all’amministratore, l’obbligo di tenuta dei registri, al fine di garantire la trasparenza non solo tra condomini ma anche a favore dei terzi creditori e nel caso di controversia giudiziaria, in quanto sarà possibile, per il tramite delle iscrizioni segnate nei registri, consentire la dimostrazioni di fatti storici e delle loro scansioni temporali. Sono quattro: di anagrafe condominiale; dei verbali; di nomina e revoca dell’amministratore e infine, il registro di contabilità. Il primo deve contenere le generalità di ogni condomino, dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento (inquilini), con i codici fiscali, residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza; nel secondo sono inseriti i verbali e annotate le eventuali mancate costituzioni dell'assemblea, le deliberazioni, nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che ne abbiano fatto richiesta. Deve essere allegato il regolamento di condominio, se esistente; nel terzo, sono annotate, in ordine cronologico, le date della nomina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale; nel quarto, sono annotati in ordine cronologico, i singoli movimenti in entrata e in uscita. AI condomini ed ai titolari di diritti reali o di godimento è attribuita la facoltà di prendere visione dei documenti giustificativi di spesa ed estrarne copia a proprie spese.
Le scritture e i documenti giustificativi dovranno essere conservati per dieci anni dalla registrazione.

 

Rendiconto - Esso si compone di un riepilogo finanziario e di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. Tale obbligo è previsto dall’articolo 1130 bis del codice civile.

 

Polizza per responsabilità civile - L’amministratore, all’atto della nomina deve presentare ai condòmini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato, i cui oneri sono posti a carico dei condomini.

 

Sito internet del condominio -Su richiesta dell’assemblea, l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio (aggiornato mensilmente salvo diversa previsione dell’assemblea), ad accesso individuale protetto da una parola chiave, che consente agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale di atti e rendiconti mensili (art.71 ter disp. att.). Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini.